Ernia inguinale quando operareErnia inguinale quando operare: l’ernia inguinale compare di solito in corrispondenza di alcune zone della parete addominale (ombelico, inguine, regione compresa tra ombelico e sterno) dove i tessuti muscolari e connettivi sono deboli e si “sfiancano” a causa di sbalzi di pressione all’interno dell’addome (ad esempio, dopo sforzi fisici intensi e reiterati compiuti dagli sportivi o da chi svolge lavori pesanti; in condizioni di gravidanza; per una tosse cronica).

E’ tipica dell’età adulta anche se può insorgere sin dalla nascita.


In presenza di questa patologia, spesso si deve intervenire chirurgicamente. Il momento più opportuno per sottoporsi all’operazione va sempre valutato insieme al proprio chirurgo.

Ernia inguinale quando operare

Generalmente, si ritiene opportuno operare un’ernia inguinale quando:

  • La sintomatologia è grave e compromette una vita normale. Manovre manuali non riescono a spingere dentro l’addome l’ernia.
  • Alla base del viscere fuoriuscito si è formata una “strozzatura”, che non consente il corretto passaggio del flusso sanguigno, condizione che provoca la morte delle cellule intestinali (la “strozzatura” è un’emergenza medica da trattare con tempestività).
  • In presenza di occlusione intestinale, che causa vomito, nausea e dolore allo stomaco.

A volte l’ernia provoca un dolore accettabile: può trattarsi di un’ernia “incarcerata”, che deve essere riparata, ma senza urgenza d’intervento, soprattutto se il paziente è adulto e gode di ottima salute.

Ernia inguinale quando operare non è necessario

Se l’ernia inguinale ha colpito un adulto in buone condizioni di salute e se non appaiono sintomi e la fuoriuscita è lieve, può essere sufficiente attendere e monitorare la situazione attraverso visite chirurgiche periodiche.

Alcuni studi hanno infatti mostrato che in condizioni simili è opportuno confrontare i rischi collegati all’intervento con quelli del continuare a vivere con l’ernia. Sembra che se il dolore è minimo, non operarsi sia la scelta migliore, anche perché il dolore potrebbe non alleviarsi dopo l’intervento. Alcune ricerche evidenziano che il dolore cronico ricompare nel 30% dei soggetti sottoposti a operazione di ernia inguinale.


In alcuni pazienti con determinate caratteristiche (età avanzata, con patologie gravi, sottoposti a radioterapia, affetti da ascite, ecc.) l’intervento può non essere indicato o essere ad alto rischio di recidiva. In questi casi, la scelta va compiuta con molta attenzione, soprattutto se l’ernia non provoca molto fastidio.

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