Ernia addominale intervento chirurgico: l’ernia addominale include tutti i casi in cui una parte di tessuto intestinale fuoriesce dalla sua sede naturale in un punto in cui la parete addominale mostra debolezza oppure attraverso l’ombelico o altri canali.
E’ una patologia piuttosto comune e con il giusto intervento si risolve.
Ernia addominale intervento chirurgico
Tra le più comuni ernie addominali abbiamo: ernie inguinali, ernie ombelicali, ernie crurali, ernie epigastriche. L’intervento è finalizzato a riportare alla normalità la fuoriuscita della parte del viscere.
Innanzitutto, c’è da dire che l’unico intervento realmente efficace è quello chirurgico. Le metodiche conservative (fasciature, manipolazioni, bendaggi), finalizzate a far rientrare l’ernia nella sua sede, producono effetti solo temporanei, destinati a svanire nel lungo termine.
Accertata la presenza di un’ernia addominale, per scongiurare un peggioramento della condizione, evitate di compiere grandi sforzi, mantenendo il più possibile a riposo la muscolatura coinvolta.
Negli ultimi anni, la metodica chirurgica si è perfezionata, sino a giungere alle moderne tecniche di riparazione che utilizzano protesi biocompatibili (piccole reti) per riparare la parete che ha ceduto. L’impiego di materiali protesici ha quasi completamente sostituito le vecchie tecniche basate sulle suture con punti non assorbibili.
Oggi sono a disposizione numerosi tipi di protesi (macroporose, microporose, a basso o alto peso, rigide, morbide) e di mezzi di fissaggio (ad esempio, colle biologiche). Tra i materiali che possono utilizzarsi troviamo:
- sintetici completamente o parzialmente assorbibili;
- sintetici non assorbibili: il più utilizzato è il polipropilene a maglie larghe e a bassa densità;
- biologici completamente o parzialmente rimodellabili: frutto degli studi più recenti; nella sede in cui la protesi viene posizionata, si rigenera, attraverso un processo di incorporazione, un nuovo tessuto dalle caratteristiche uguali a quello originario.
Gli studi sulla “tenuta” nel lungo periodo di queste protesi (e quindi della possibilità di recidiva) sono ancora in corso e, inoltre, il costo dei materiali impiegati è ancora elevato.
Ernia addominale intervento chirurgico: laparoscopia
La chirurgia laparoscopica è un trattamento mini-invasivo con cui, attraverso 3 o 4 piccole incisioni, si accede alla cavità per introdurre, con l’aiuto di sonde dotate di microcamera, una rete, fissata con punti metallici.
Questa tecnica è, però, più soggetta a recidive e viene impiegata soltanto in casi selezionati di ernia bilaterale o di ernie trattate in precedenza con intervento tradizionale o per chi pratica sport.
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