Itraconazolo candidaItraconazolo candida: l’itraconazolo è un prodotto farmacologico antimicotico, che va ad agire contro un ampio spettro di miceti e funghi, che una volta a contatto con l’organismo umano, determinano la comparsa di infezioni superficiali o sistemiche. L’itraconazolo ha impiego sia topico che sistemico.

Per quanto riguarda le micosi superficiali, esso è particolarmente indicato in presenza di vaginite, candidiasi vulvovaginale, onicomicosi, candidosi del tratto orale e dermatofitosi.

L’impiego di Itraconazolo per via sistemica (orale) è indicato se l’infezione da Candida albicans è grave o ricorrente.


I farmaci antifungini per via orale (itraconazolo o fluconazolo) possono essere presi regolarmente e in modo discontinuo (ad esempio una volta al mese). La dose e la frequenza è abbastanza variabile a seconda della gravità dei sintomi.

L’Itraconazolo e il fluconazolo orale non devono essere usati durante la gravidanza o l’allattamento.

Itraconazolo candida

Farmaco essenziale di classe A, erogato gratuitamente al cittadino; la ricetta medica è obbligatoria; compresse da 100 mg.

Itraconazolo è indicato per le seguenti infezioni micotiche:

Micosi superficiali: candidosi vulvovaginale, pityriasis versicolor, dermatofitosi, candidosi orale e cheratite fungina. Onicomicosi sostenute da dermatofiti e/o lieviti.

Micosi sistemiche: aspergillosi e candidosi, criptococcosi (compresa la meningite criptococcica), istoplasmosi, sporotricosi, paracoccidioidomicosi, blastomicosi e altre rare micosi sistemiche.

Itraconazolo candida: dosi

Il trattamento delle candidosi delle mucose della bocca prevede un dosaggio di 100 mg al giorno per 15 giorni (da portare a 200 in soggetti con AIDS o difese immunitarie ridotte). Contro le vulvovaginiti da Candida e la pityriasis versicolor sono necessari 200 mg al giorno per 7 giorni.

Itraconazolo candida: come e quando si prende

Si assume con un po’ d’acqua, secondo le indicazioni del medico. Al fine di assicurare un assorbimento ottimale, è essenziale assumere il farmaco immediatamente dopo uno dei pasti principali.

Itraconazolo candida: effetti indesiderati e controindicazioni

Itraconazolo è un farmaco efficace e abbastanza ben tollerato. I possibili effetti collaterali sono rari e comprendono principalmente disturbi gastrointestinali, dolori addominali, mal di testa, vertigini, gonfiore a mani e gambe, prurito ed eruzioni cutanee.

E’controindicato in presenza di propensione allo scompenso cardiaco (in particolare, anziani e cardiopatici), alterazioni della funzionalità renale, in gravidanza e durante l’allattamento.


In rari casi, questo antimicotico può causare danni al fegato. Per tale ragione, durante l’assunzione è necessario controllare periodicamente la funzionalità del fegato e interrompere il trattamento se compaiono segni di epatite (nausea e vomito, malessere generale, stanchezza, dolore addominale e urine di colore scuro). Le persone che hanno sofferto di malattie del fegato dovrebbero utilizzarlo con attenzione e soltanto in caso di assoluta necessità.

Itraconazolo candida: interazioni

Gli antimicotici triazolici, come Itraconazolo, possono interferire con numerosi farmaci. Per evitare inconvenienti è importante segnalare al medico tutti i medicinali da prescrizione e da banco (OTC), i prodotti fitoterapici e gli integratori che si stanno assumendo o che si vorrebbe utilizzare. In particolare, evitare l’associazione con farmaci analgesici e antiacidi.

Itraconazolo candida krusei e glabrata

Candida Krusei è resistente al fluconazolo e nel 31% dei casi anche all’itraconazolo. Candida glabrata è resistente nel 10-15% dei casi al fluconazolo e nel 46-53% all’itraconazolo.

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