Per capire come curare la candidosi bisogna intanto dire che è un fungo saprofita, presente normalmente nell’organismo e avente la precisa funzione di metabolizzazione degli zuccheri. Quando il sistema immunitario di un soggetto è indebolito, il micete diventa patogeno e quindi la candida necessita di una cura specifica.
Come curare la candidosi: farmaci
Nelle fasi iniziali della malattia è consigliabile utilizzare una terapia locale, in quanto la candidosi potrebbe essere solo un caso sporadico. L’unica controindicazione è data dalla possibilità di allergie ai principi attivi contenuti nei prodotti utilizzati. Se la candida ricompare nuovamente, significa che il fungo della Candida Albicans (che rappresenta circa il 70% delle infezioni da Candida) deve essere debellato con un trattamento più efficace, assumendo farmaci specifici per via orale.
In base alle condizioni del paziente la terapia può durare in genere da tre giorni a una settimana. È sempre bene evitare di interrompere la terapia prima del tempo previsto: anche se i sintomi sembrano sparire e si notano dei miglioramenti, non vuol dire che la candida sia stata eliminata.
È determinante intervenire in tempo in quanto la candida può diventare una malattia cronica e, nei casi più gravi, interessare anche altre aree del corpo (polmoni, cervello, reni ecc.) generando ulteriori complicanze a livello sistemico.
La patologia può essere curata mediante farmaci antimicotici da assumere oralmente, o affidandosi a prodotti per uso locale (ovuli, creme, candelette, gel e lavande vaginali) o attraverso iniezioni.
L’agente antimicotico più efficace è quello:
- attivo in monodose
- fungicida
- semplice da usare
- che produce una rapida remissione dei sintomi
- che non genera significativi effetti collaterali locali o sistemici
- sicuro in gravidanza
- che non altera la flora vaginale
- con un costo contenuto
- che agisce anche su altre specie di Candida, oltre la “albicans”.
Alcuni farmaci che rientrano in questa categoria sono:
- Fluconazolo
- Itraconazolo
- Clotrimazolo
- Miconazolo
- Terconazolo
- Econazolo
- Nistatina
- Nifuratel
Come curare la candidosi: cura nutrizionale
La diffusione del fungo della Candida Albicans si estende nel corpo umano a partire dal tubo digerente; per contrastare l’infezione si consiglia di seguire una corretta dieta alimentare integrando cibi simbiotici e probiotici. Questi batteri “buoni” che sono contenuti ad esempio nello yogurt (lactobacillus acidophilus) sono molto utili per l’equilibrio delle funzioni di tutto l’organismo. I probiotici sono immessi, inoltre, anche in appositi ovuli da inserire in vagina; questi prodotti hanno la funzione di proteggere e sviluppare la flora batterica contrastando la proliferazione del fungo. In generale, gli alimenti contenenti troppi zuccheri, i carboidrati e i prodotti industriali devono essere eliminati o quantomeno limitati.
L’omeopatia rappresenta un ottimo coadiuvante per la cura della candidosi soprattutto in caso di recidiva; le erbe più utilizzate sono la melaleuca alternifolia (Tea Tree Oil) (acquista su Amazon), la tabebuja impetiginosa e l’aloe vera (acquista su Amazon).
Alimenti da evitare in caso di candidosi:
- Zuccheri semplici, frutta, cereali raffinati, alcolici;
- gelati e dolciumi;
- cibi in scatola;
- cibi grassi e fritti;
- alcolici, vino, birra, ecc.;
- latte e latticini;
- lieviti, pane, pizza, cracker, grissini, tutto ciò che è lievitato o fermentato.
L’acidificazione dell’organismo, che favorisce lo sviluppo di questo disturbo, non dipende solo da un’alimentazione scorretta, ma anche da altre cause:
- esercizio fisico carente (e quindi poco ossigeno nei muscoli);
- sforzi fisici (presenza di acido lattico);
- eccessivo consumo di carne (acido urico);
- carenza di vitamine che neutralizzano l’effetto degli acidi;
- caffè, tè, fumo;
- iperattività (stress).
Come curare la candidosi: in estate
A causa del caldo-umido, un clima che favorisce il proliferare dei miceti nella microflora vaginale, in estate è più probabile l’insorgenza di questo disagio.
Evitare quindi di indossare indumenti umidi e di farsi prestare costumi e altri abiti che potrebbero essere contagiosi. Una volta uscite dall’acqua, o se si è molto sudate, è opportuno asciugare bene le pieghe inguinali.
Come curare la candidosi: fattori psicologici
La maggior parte degli episodi di candida, soprattutto nelle donne, scaturiscono da periodi di intenso stress che indebolisce sostanzialmente le difese immunitarie dell’organismo contribuendo alla comparsa della malattia.
Se stiamo attraversando un periodo di preoccupazione e di ansia, spesso ne risentiamo a livello dell’apparato digerente e in particolare dell’intestino. L’infezione da Candida presente in questa zona del corpo indica un sovraccarico di tossine e un affaticamento, dovuti a un’alimentazione errata e a un lungo periodo di stress.
Le regole rigide che una società narcisistica e consumistica ci impone uccidono la nostra autenticità, la spontaneità, la creatività, allontanandoci dal nostro sé reale e dagli scopi più profondi della nostra vita.
Questo vivere “in apparenza”, distanti dal nostro essere, favorisce il sorgere di ansia, instabilità dell’umore, insonnia, depressione… che creano un terreno fertile per il proliferare della Candida.
Un approccio più saggio e naturale alla vita –attraverso un maggior contatto con la natura, un atteggiamento di accettazione e di amore, uno stile di vita salutare, la scelta di obiettivi più significativi e profondi- può sicuramente aiutarci a prevenire l’insorgere di questo disturbo o le ricadute.
Terapia della candidosi vulvovaginale acuta
In presenza di candidosi vulvovaginale acuta, è molto efficace l’intervento con azoli topici od orali, con miglioramento dei sintomi e successo terapeutico nel 90% delle pazienti. L’uso topico è molto efficace ed è l’unico che può essere utilizzato nei casi di gravidanza. Anche i cicli di terapia di breve durata si sono dimostrati efficaci, se la paziente osserva con accuratezza le indicazioni prescritte dal medico.
Nel caso di Candida non albicans o di Candida ricorrente o recidivante, la terapia dovrà essere prolungata e seguita con più attenzione.
Come prevenire le ricadute
Per prevenire le ricadute, è importante, prima di tutto, stabilire delle regole di igiene appropriate, usando asciugamani personali per il bidet ed evitando lo scambio di vestiario e indumenti intimi.
Chi è soggetto a candidosi dovrebbe utilizzare detergenti intimi addizionati di sostanze antimicotiche o arricchiti di estratti di lavanda (acquista con Amazon), tea tree oil (acquista su Amazon), malva (acquista su Amazon) o olio di Neem (acquista su Amazon). Se questi prodotti non sono disponibili, si può ricorrere a lavaggi e irrigazioni con acqua e bicarbonato di sodio.
In presenza di stipsi, si può assumere, prima dei pasti, Psyllium in bustine (acquista su Amazon) e integrare dei fermenti lattici (acquista su Amazon) nella propria alimentazione, attraverso dei cicli di circa 20 giorni, con l’obiettivo di riequilibrare la flora batterica intestinale, dove la candida ha origine.
Candidosi: letture consigliate
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- Candida: cure naturali e alimentazione – Il libro esamina in particolare la Candida vaginale, illustrandone cause e sintomi, e si sofferma sul contributo che le terapie non convenzionali e l’alimentazione possono offrire per la prevenzione e la cura di questo fastidioso disturbo. Nella seconda parte del manuale le ricette di Rosanna Passione invitano a seguire una dieta corretta per contenere e curare la candida.
- Curare la candida con terapie naturali – La Candidosi non viene per caso. La Candida può essere considerata come “un’amica” che, attraverso un disagio fisico e psicologico, ci riporta sulla strada maestra. Possiamo trasformare il disagio in uno strumento per migliorare la vita attraverso la chiave della comprensione di questo problema.
Candidosi: prodotti naturali
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