Candidosi intestinaleLa candidosi intestinale è una patologia data da un fungo (Candida Albicans) che è presente normalmente nell’organismo umano e che si trasforma in base a determinate condizioni fisiche di un individuo. Le maggiori cause di candidosi intestinale derivano da trattamenti antibiotici particolarmente aggressivi, patologie autoimmuni, AIDS, trapianti, neoplasie, radioterapia, chemioterapia o semplicemente da stati di stress troppo intensi. L’incidenza della malattia non ha quindi delle cause specifiche e soprattutto non prevede il contagio da un soggetto a un altro.

Candidosi intestinale: sintomi

L’intestino si occupa della digestione degli alimenti e della regolazione della flora batterica intestinale a difesa del sistema immunitario e la candida intestinale può provocare un’alterazione di questi processi.


Ecco quali sono i principali sintomi:

  • Perdita di peso e difficoltà di digestione: il soggetto non riesce ad assimilare le sostanze nutritive quindi subisce un conseguente calo del peso corporeo. Il rallentamento della digestione causa pancia gonfia, meteorismo e dolori al ventre.
  • Modifiche della mucosa intestinale: queste alterazioni provocano diarrea, stipsi e coliti.
  • Necessità di zuccheri: il soggetto ha voglia di mangiare cibi dolci, in quanto la candida si nutre di zuccheri.
  • Problemi neuropsichici: la candida provoca la formazione di sostanze tossiche che danneggiano il sistema nervoso centrale; i sintomi avvertiti sono mal di testa, vertigini, difficoltà di concentrazione e depressione.

Candidosi intestinale: diagnosi

Per accertarsi della presenza della malattia, il medico deve effettuare opportuni esami clinici e strumentali quali:

  • Esame delle feci: di solito viene utilizzata solo a conferma dei sintomi della malattia, perché la presenza della candida nella zona fecale non sempre è indice di patologia.
  • Esame istologico: attraverso una colonscopia, lo specialista effettua il prelievo (che sarà sottoposto a biopsia) di una porzione del tessuto intestinale. Questa procedura non viene impiegata così frequentemente in quanto rappresenta un esame abbastanza invasivo.
  • Gastroscopia: se la candida invade anche altre zone dell’apparato gastro-intestinale è utile verificare un eventuale interessamento dell’esofago.
  • Test farmaceutici: in commercio esistono dei prodotti in grado di rilevare la presenza della candida all’interno del cavo orale.
  • Analisi del sangue: al fine di rilevare la malattia, i campioni di sangue devono essere sottoposti a test immunoenzimatici (es. Test Elisa).

Candidosi intestinale: dieta

La cronicizzazione della candida intestinale può avere gravi effetti per chi ne è affetto come, ad esempio, la comparsa di intolleranze alimentari. Una buona dieta è necessaria per limitare i disturbi della candidosi intestinale.


Cibi banditi: tutti gli zuccheri semplici contenuti in pasta, pane, succhi di frutta, alcolici, bevande gassate, formaggi stagionati, latticini e prodotti a base di caffeina. Questi ultimi sono responsabili del rilascio degli zuccheri a opera dell’organismo. Da limitare: patate, melanzane, frutta, peperoni, aceto, mais, pane integrale.

Alimenti consentiti: carni magre (pollo, tacchino, pesce), latte di soia, cereali, verdure di stagione, legumi e olio di semi di lino.

Candidosi intestinale: cure naturali

In caso di stress o alimentazione sbagliata è possibile intervenire mediante cure naturali a base di piante dalle proprietà antibiotiche e antimicrobiche. I rimedi come probiotici, uva ursina e bicarbonato devono essere impiegati per un determinato periodo di tempo (da un minimo di 1-2 mesi a un massimo di 3-6 mesi); dopodiché, se non si nota nessun miglioramento, è necessario optare per una terapia farmacologica, riducendo i sintomi e accelerando il processo di guarigione.

Tra le sostanze naturali più usate:

Uva ursina: la presenza di arbutina e altri eterosidi fenolici la rende efficace contro i batteri e i miceti. Acquista su Amazon

Bicarbonato: assumendo due volte al giorno un cucchiaino di questa sostanza sciolta in acqua, si favorisce, attraverso l’incremento del pH, la creazione di un ambiente che contrasta la proliferazione della candida. Acquista su Amazon

GSE o estratto di semi di pompelmo: i principi attivi che contiene (apigenina, quercetina, narginina, esperidina, agiscono come antimicotici. Acquista su Amazon

Probiotici: i prodotti probiotici a base di lattobacilli, in particolare Lactobacillus plantarum P 17630, sono efficaci nel ripristinare l’equilibrio corretto della microflora vaginale, riducendo anche il rischio di recidive. Acquista su Amazon
Anche alcuni lieviti, come Saccharomyces Boulardii, favoriscono gli stessi effetti. Acquista su Amazon

Acido caprilico: è un acido grasso a media catena che si ricava dalle noci di cocco e presente nell’olio di semi di palma. Esprime una potente azione battericida e antifungina, provocando la distruzione della membrana cellulare di questi agenti nocivi. Si può reperire l’acido caprilico in alcuni negozi oppure assumerlo attraverso l’olio di cocco (3 cucchiai al giorno). Acquista su Amazon

Candidosi intestinale: farmaci

Se la candidosi è particolarmente grave o difficile da debellare, è necessario ricorrere a una terapia farmacologica, per combattere i sintomi e rendere più rapida la guarigione.

Gli antimicotici e gli antibiotici a uso sistemico maggiormente utilizzati sono:

Nistatina: antibiotico ad attività antimicotica, nome commerciale Mycostatin; poiché l’antibiotico viene assorbito solo per il 20%, se ne limita l’impiego alla terapia delle micosi cutanee e delle mucose, in particolare alle candidosi dell’apparato digerente.
Amfotericina B: ha diversi utlizzi e risulta molto efficace nel curare le infezioni intestinali da Candida Albicans. Per uso orale (capsule, sciropo, gel orale) si somministra di solito 2 volte al giorno, dopo i pasti; nell’uso topico, si applica fino a 4 volte al giorno, o secondo indicazione medica. Gli effetti indesiderati sono minimi.
Itraconazolo: le sue ottime caratteristiche lo rendono efficace come antifungino a largo spettro di azione, sia per uso topico che per via orale (compresse).
Echinocandine: sono una classe di farmaci di nuova generazione che intervengono in modo più mirato, inibendo l’enzima responsabile della sintesi della parete del micete. I farmaci più utilizzati sono il Cancidas e la Mycamine.

Candidosi intestinale: consigli generali

  • Corretta alimentazione
  • Una buona ossigenazione: attraverso attività fisica regolare, respirazione corretta e profonda, evitamento di cibi e metodi di cottura (frittura, ecc.) che incrementano la produzione di radicali liberi.
  • Stile di vita sano e buona gestione del tempo, per eliminare lo stress e le ansie e le preoccupazioni eccessive.
  • Evitare l’assunzione di farmaci o integratori errati o inutili.

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  1. Candida: cure naturali e alimentazione – Il libro esamina in particolare la Candida vaginale, illustrandone cause e sintomi, e si sofferma sul contributo che le terapie non convenzionali e l’alimentazione possono offrire per la prevenzione e la cura di questo fastidioso disturbo. Nella seconda parte del manuale le ricette di Rosanna Passione invitano a seguire una dieta corretta per contenere e curare la candida.
  2. Curare la candida con terapie naturali – La Candidosi non viene per caso. La Candida può essere considerata come “un’amica” che, attraverso un disagio fisico e psicologico, ci riporta sulla strada maestra. Possiamo trasformare il disagio in uno strumento per migliorare la vita attraverso la chiave della comprensione di questo problema.

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