Parotite batterica antibiotico: la parotite acuta batterica è una risposta infiammatoria acuta che segue un’infezione batterica: causa un arrossamento, del dolore e del gonfiore sopra la ghiandola, al lato della guancia, con comparsa di pus all’apertura del condotto di salivazione.
In passato la parotite batterica si riscontrava comunemente in soggetti debilitati e disidratati, di solito a seguito di un’intervento chirurgico. Oggi è più rara, si può osservare dopo una serie di radioterapie o nei soggetti con un sistema immunitario compromesso.
La parotite batterica è causata in genere dallo stafilococco, colpisce prevalentemente le ghiandole parotidi ed è spesso monolaterale. La terapia è basata sull’uso di antibiotici, antispastici e antinfiammatori.
Parotite batterica antibiotico: parotite virale
Come per le altre malattie di origine virale, anche per la parotite non esiste una cura specifica, dunque il trattamento è indirizzato fondamentalmente ad alleviare i sintomi, cioè a trattare gli effetti dell’infezione. Si possono usare gli antipiretici (per abbassare la febbre) e gli antidolorifici (per esempio paracetamolo), oppure i farmaci antinfiammatori.
Nella fase più acuta la febbre raggiunge anche i 39° C, il bambino può lamentare un dolore intenso e può fare fatica a mangiare. È consigliabile offrire al piccolo cibi liquidi o semiliquidi, evitando cibi aspri e agrumi che possono infiammare ulteriormente la parotide, e farlo bere con la cannuccia se prova dolore nel deglutire.
E’ opportuno riservare una particolare attenzione agli adulti di sesso maschile, che devono rispettare necessariamente un periodo di riposo assoluto per evitare di incorrere in una possibile complicazione: l’orchite.
Parotite batterica antibiotico: prevenzione
La parotite può essere prevenuta con la vaccinazione specifica. Il vaccino fa parte dell’immunizzazione morbillo-parotite-rosolia (MPR).
Il vaccino viene somministrato con un’unica iniezione che si effettua per via sottocutanea in genere nella parte alta ed esterna del braccio. La prima dose del vaccino è raccomandata a 13-15 mesi, la seconda a 5-6 anni. Per gli adolescenti e gli adulti che non sono mai stati vaccinati, sono previste due dosi a distanza di almeno 4 settimane.
La vaccinazione di un bambino già immune, perché già vaccinato in precedenza o perché già ha avuto la malattia, non comporta alcun danno e rafforza ulteriormente il suo grado di difesa contro queste malattie esantematiche.
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