Gerani pendentiPer quanto riguarda le piante da balcone, si distinguono tra gerani dal portamento eretto (Pelargonium zonale) e gerani pendenti (Pelargonium Peltatum).

La varietà peltata, detta anche a “edera“, ha foglie carnose, lisce, palmate a cinque punte, il fusto è sottile, strisciante o pendulo e si coltiva soltanto in vaso, posizionato a mezz’ombra. Questa varietà è molto utilizzata per l’arredo di balconi e terrazze, proprio perché, anche in condizioni estreme (poca terra, esposizione a sole pieno e frequenza non ottimale delle irrigazioni), essa riesce a dare delle splendide fioriture, con un effetto scenografico su balaustre e ringhiere.

L’appellativo “edera” è dovuto sia al portamento ricadente della pianta sia alla somiglianza della foglia, anche se quella del geranio è più piccola e più tondeggiante.

Gerani pendenti

Il geranio edera è adatto come pianta ricadente in un vaso su finestre, balconi e terrazze: collocate i vasi sulle ringhiere e l’effetto decorativo rigoglioso è garantito!

Può avere fiori semplici – Balcon Imperial e Decora Imperial (rosso), Balcon Rosa, Balcon Lilla – doppi o semidoppi (bella donna rosa, lambada rosa). Le varietà a fiore semplice sono quelle più resistenti alla pioggia. Attualmente, potete trovare in commercio anche varietà che presentano fiori bianchi o bianchi screziati di rosa.

Gerani pendenti: terreno e clima

Eseguite la messa dimora in maggio, con terriccio (acquista su Amazon) ben drenato composto da 2/3 di terra da giardino e 1/3 di torba o terriccio di foglie concimato con 30 grammi di fertilizzante. In primavera-estate, una volta alla settimana, aggiungete all’acqua di irrigazione 10 grammi di concime (acquista su Amazon) complesso per decalitro.


I gerani pendenti (“edera”) amano molta luminosità e tollerano bene anche il pieno sole, soprattutto nelle zone a clima secco e ventilato. Sono resistenti alle alte temperature (il clima non deve essere umido).

Gerani pendenti: pratiche colturali

Innaffiate frequentemente in estate e di meno in autunno. Comunque, I gerani hanno bisogno di molta acqua. Un’annaffiatura troppo scarsa causa il ritardo della fioritura e in seguito le foglie ingialliscono, si seccano e cadono. Quando fa molto caldo i gerani piantati in cassette da balcone o altri vasi vanno annaffiati la mattina e la sera. Per evitare il formarsi di ristagni d’acqua, non bagnate i fiori e le foglie e non annaffiate sotto il sole battente. Acquista un innaffiatoio su Amazon
In inverno, mantenete appena umido il terriccio, rimuovete le infiorescenze appassite e le foglie secche.

Se vivete in una zona dal clima mite, potete tenere i gerani sempre all’aperto, riducendo concimazioni e annaffiature. Nelle aree a clima freddo, invece, le piante vanno riparate in ambienti freschi e asciutti.

Alla ripresa vegetativa (marzo-aprile), eseguite una spuntata dei rami, fino a 6 cm e rinvasate.

Gerani pendenti: scelta del vaso e rinvaso

Per il benessere della pianta, hanno molta importanza le dimensioni del vaso (acquista su Amazon). La scelta e la misura del vaso da utilizzare deve tenere conto del grado di accrescimento della pianta e della natura del suo apparato radicale (profondo o superficiale, allargato o fittonante). Da evitare l’utilizzo di vasi troppo grandi rispetto a quelli precedenti, perché così facendo si rischia di far morire la pianta per asfissia radicale, infatti è consigliato sempre l’utilizzo di vasi più grandi di 2-3 cm (esempio: se la pianta si trova in un vaso di diametro 14 si deve rinvasare al massimo in un vaso di diametro 16).

Il momento migliore per effettuare il rinvaso è non appena le radici sottostanti hanno completamente riempito tutto il substrato. Quando lo spazio all’interno del vaso è stato completamente occupato dalle radici si noterà un rallentamento della crescita fino all’arresto dello sviluppo e conseguente sofferenza della pianta; questo accade perché il vegetale non ha più terreno a disposizione da cui trarre nutrimento: la funzione del rinvaso infatti, è proprio quella di dare alla pianta il terreno che le manca.

Scegliere un vaso che permetta di sgrondare bene l’acqua (presenza fori di uscita nella parte sottostante) è alla base di ogni coltivazione. Anche il materiale costituente il vaso riveste notevole importanza.

In quello in terracotta (acquista su Amazon), il terriccio perde acqua per evaporazione sia dalla superficie che attraverso le pareti, permettendo una riduzione dei ristagni idrici e una minore incidenza di malattie al colletto e alle radici. Consente anche una migliore dissipazione del calore, perché l’acqua di evaporazione passando più facilmente dallo stato liquido a quello gassoso assorbe calore rinfrescando il substrato.

D’altro canto, la parte permeabile allontana i sali presenti nell’acqua di evaporazione impoverendo il mezzo di coltura e causando un antiestetico accumulo di sali sulle pareti esterne al quali si accompagna la proliferazione di alghe. Ha anche un peso maggiore e quindi minore maneggevolezza.

Gerani pendenti: avversità

Per proteggere i vostri gerani pendenti, evitate i ristagni d’acqua, per non incorrere in marciumi alle radici e muffa grigio-ruggine. Controllate regolarmente i gerani per individuare eventuali malattie e parassiti. Se le piante dovessero risultare infestate, potete acquistare in ogni negozio degli antiparassitari generici.

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