GardeniaCome curare la gardenia: la Gardenia è una pianta sempreverde arbustiva, originaria delle regioni tropicali dell’Africa del Sud e dell’Asia. Appartiene alla famiglia delle Rubiaceae, la stessa della pianta di caffè. Questa famiglia comprende numerosissime specie (circa 250) di cui la più diffusa in Italia è la Gardenia jasminoides.

La gardenia ama essere coltivata all’aria aperta dove, se trova se le condizioni ideali, può raggiungere i 2 metri di altezza. Se coltivata in casa, invece, ha uno sviluppo molto più ridotto.
Le foglie hanno un colore verde intenso, sono lucide e cuoiose, sempreverdi e ovali. In primavera, generano abbondanti fiori carnosi di colore bianco o crema, con tanti petali, molto profumati.
Le gardenie, essendo piante tropicali, sono abituate a temperature superiori ai 10 gradi, ma esistono anche alcune varietà che sono più resistenti e in grado di tollerare anche brevi gelate.


Il nome “gardenia” fu creato nel 1757 sullo spunto del cognome dal naturalista scozzese Alexander Garden, e cominciò ad essere usato come nome proprio di persona nel tardo XIX secolo.
Si tratta di un nome augurale, alla stessa stregua di altri graziosi nomi femminili delicatamente ispirati ai fiori, che ne simboleggiano la bellezza e la virtù: Margherita, Viola, giacinta, Narciso e tanti altri.

Come curare la gardenia: fioritura

La gardenia fiorisce, in genere, durante la primavera e l’estate. Può accadere che la fioritura, secondo le specie, sia variabile nel corso dell’anno.

Gardenia giardinoCome curare la gardenia: coltivazione, esposizione, irrigazione

La piantagione della gardenia si effettua all’inizio della primavera, usando molta cautela per non danneggiare le radici. Il terreno preferito è acido e ricco di torba; in particolare, dev’essere leggero, composto per metà da terra fertile e per l’altra metà da torba e piccole quantità di sabbia e pezzetti di carbone di legno. Fate attenzione a evitare pericolosi ristagni idrici

Le piante di gardenia devono essere situate in posti in cui sia riprodotta la situazione del sottobosco, contraddistinto da una mezz’ombra luminosa, fresca, umida e priva di eccessivi sbalzi di temperatura.
Occorrerà, di conseguenza, evitare una collocazione che riceve il sole diretto o che sia esposta al vento invernale, privilegiando, invece, un posto ben ombreggiato e riparato.
La temperatura ideale non deve superare i 20-25° C in primavera-estate e non deve scendere al di sotto dei 10-12° C in autunno-inverno.

Le annaffiature della gardenia richiedono qualche attenzione in più, in quanto la pianta è delicata e non ama l’acqua calcarea e fredda. Pertanto, se l’acqua del luogo in cui vive la pianta è molto ricca di calcare, sarà bene farla bollire e poi aggiungervi qualche goccia di aceto. Le annaffiature dovranno essere regolari, aumentandole nel periodo estivo, e diradandole durante l’inverno, quando la gardenia in genere richiede poche cure.


La gardenia predilige l’umidità e gradirà molto che le sue foglie siano spruzzate d’acqua, facendo però attenzione a non bagnare anche i fiori, che, invece, rischierebbero di ingiallire e ammuffire. Evitate che rimangano ristagni nel sottovaso; in questo, si potrà porre un po’ di argilla, per mantenere la necessaria umidità intorno alla pianta.

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Gardenia in vasoCome curare la gardenia: coltivazione in vaso

Le gardenie non sono piante semplici da coltivare con successo, soprattutto nelle zone più fredde e come piante d’appartamento. Adoperandosi con una certa cura e attenzione, però, si possono ottenere buoni risultati sia all’interno sia all’aperto.

Ponete la gardenia in un vaso (acquista su Amazon) più largo di circa 10 cm di quello in cui l’avete acquistata, in modo che abbia lo spazio per crescere. Cercate di conservare la maggior parte del terriccio originale.
Riempite il vaso con un terreno ben drenante. Alcuni suggeriscono una combinazione di muschio di torba, sabbia grossolana e terriccio (ottimo un compost per piante acidofile: acquista su Amazon). Il vaso deve avere fori di drenaggio e non va poggiato su un piattino, per non favorire la ritenzione dell’umidità nelle radici. Al posto del piattino, potreste utilizzare pietre o ciottoli sotto il vaso: spruzzandole ogni mattina, creerete, attraverso l’evaporazione, l’umidità necessaria alla pianta. Potreste anche mettere le pietre dentro un vassoio, l’importante è che l’acqua che verserete nel vassoio non arrivi a lambire il vaso che contiene la pianta.

Se la temperatura in casa supera i 15,5°C, collocate la pianta su un davanzale luminoso (ricordando che la gardenia non dovrebbe essere esposta alla luce diretta del sole); se invece la temperatura è inferiore ai 15,5°C, le gardenie possono sopportare un po’ d’ombra o di oscurità. L’importante è che la temperatura non scenda sotto i 6,5°C.

Se spostate la pianta dall’esterno all’interno, o viceversa, premunitevi di farlo gradualmente, in modo possa ambientarsi. 

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Come curare la gardenia: concimazione

Il terreno in cui si coltiva la gardenia ha bisogno di essere arricchito con un concime liquido (acquista su Amazon), ben diluito nell’acqua d’irrigazione e somministrato ogni 15 giorni in primavera-estate e una volta ogni 2 mesi nel corso dell’autunno-inverno.
Se si vuole aiutare la pianta con un concime ideale, è meglio scegliere quello che, oltre ai componenti principali, quali azoto, fosforo, potassio, contenga anche alcuni micro elementi, vale a dire quei composti di cui la pianta necessita in minima quantità, come il ferro, lo zinco, il manganese, il rame e il boro.

Come curare la gardenia: potatura

Dopo la fioritura, occorrerà ridurre un po’ i rami, al fine di rinforzare la pianta e di conservarne il portamento ben unito e ordinato.
Durante l’estate si attua anche la cimatura degli apici vegetativi per avere una gardenia più folta.
Occorrerà avere cura che l’attrezzo utilizzabile per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

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Come curare la gardenia: riproduzione

Per la riproduzione della gardenia, si può utilizzare il seme oppure la Talea.
C’è da dire che la moltiplicazione con il seme (acquista su Amazon) comporta lo svantaggio e l’incognita che occorrerà “fare i conti” con la naturale variabilità genetica e, quindi, potrà accadere di non ottenere piante uguali alla pianta madre; pertanto, qualora si desideri riprodurre una pianta ben precisa in modo uguale, bisognerà moltiplicarla tramite una talea.

Nei mesi di gennaio-marzo o tra agosto e settembre si prelevano alcune talee dai germogli più robusti delle gardenie lunghe circa 8-10 cm, tagliandole con un coltello disinfettato con la fiamma e ben affilato per evitare le sfilacciature dei tessuti.
Si eliminano poi le foglie poste più in basso e, dopo aver immerso la parte tagliata in una polvere rizogena per favorire la radicazione, si mettono le talee di gardenia in un composto formato da una parte di torba e una di sabbia grossolana e si ricompatta il terreno con delicatezza.

Il contenitore dev’essere poi ricoperto con un foglio di plastica trasparente o con un sacchetto e collocato all’ombra e a una temperatura intorno ai 20-25°C, premurandosi di mantenere il terriccio sempre leggermente umido e di evitare la condensa.
Quando appariranno i primi germogli, si potrà togliere la plastica e sistemare il contenitore in un luogo più luminoso, alla stessa temperatura, nell’attesa che le talee diventino più vigorose.
Quando diventeranno abbastanza grandi e dopo che avranno prodotto nuovi getti robusti, si potranno trapiantare in un vaso o nel terreno.
Le piante nate dalle talee iniziano a fiorire dopo 2 – 3 anni. Video: Come fare una talea di gardenia (by Zz – Il fai da te in casa)

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Come curare la gardenia: malattie

Le gardenie possono essere soggette ad alcune malattie, soprattutto se subiscono gli attacchi da parte di alcuni insetti parassiti.

Per capire come curare la gardenia, esaminiamo, in particolare, i principali parassiti che potrebbero presentarsi:

  • La cocciniglia bruna: è un insetto che si riconosce facilmente, perché il suo corpo è ricoperto da uno scudo ceroso di colore scuro. Si stabilizza prevalentemente sui piccioli, sull’ascella o nella pagina inferiore delle foglie ed è molto preoccupante perché sottrae la linfa alla pianta e provoca malformazioni. La sua presenza è indicata da macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie. Se la pianta non è molto invasa, questo parassita si può togliere con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o con acqua e sapone neutro, strofinando molto delicatamente con una spugna e poi risciacquando con accuratezza. Altrimenti, se l’invasione è molto estesa o se la pianta è grande, si potrà ricorrere a un antiparassitario specifico. Acquista su Amazon un insetticida anti cocciniglia
  • Il ragnetto rosso: è un parassita molto pericoloso per le piante, in quanto gli esemplari adulti e le larve si nutrono del margine superiore e inferiore delle foglie e dei germogli della pianta colpita. Le piante attaccate da questo parassita sono gravemente danneggiate anche a causa della particolare forma della bocca dell’insetto che è appuntita e gli permette di pungere in più punti le parti vegetali per aspirarne la linfa vitale. La situazione è aggravata anche dal fatto che il ragnetto può riprodursi molto velocemente in pochi giorni.
    Il segnale della sua presenza è dato dal fatto che le foglie iniziano a ingiallire e appaiono macchiettate di giallo e marrone, dopodiché si accartocciano e cadono.
    Il rimedio consiste nell’aumento della frequenza delle nebulizzazioni delle foglie. Se la pianta non è troppo grande, si può togliere il parassita con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua e sapone neutro. Dopo, occorrerà risciacquare bene.
    Se invece la pianta è grande, sarà più efficace usare un insetticida specifico. Acquista su Amazon un insetticida anti ragnetto rosso
  • Gli afidi: sono piccoli insetti di colore bianco-giallastro-verdastro. Danneggiano gravemente la gardenia e, perciò, sarà bene utilizzare un antiparassitario specifico. Acquista su amazon un insetticida anti afidi

Come curare la gardenia: errori di coltivazione

  • Se le foglie diventano clorotiche (ossia, presentano un ingiallimento delle parti verdi per graduale scomparsa della clorofilla) e cadono, vuol dire che le radici stanno marcendo, in quanto hanno troppa umidità. In tal caso, sarà utile controllare le radici, eliminare quelle marce e le foglie clorotiche e rinvasare la pianta. Nel contempo, occorrerà diminuire le annaffiature, senza lasciare acqua nel sottovaso.
  • Se le foglie ingialliscono, significa che l’acqua delle annaffiature è troppo ricca di calcare, che impedisce al ferro di essere utilizzabile dalla pianta. In questo caso, sarà bene usare i chelati di ferro e annaffiare con acqua senza calcare.
  • Se cadono i fiori e le foglie perdono la lucentezza, vuol dire che le annaffiature sono scarse oppure che la luce non è sufficiente.
  • Se una pianta di gardenia posta all’aperto sta appassendo, probabilmente prende troppo sole di mezzogiorno. Spostate la pianta in una posizione ombreggiata durante la calura estiva negli orari più caldi.
  • Se vivete in una zona con clima simile a quello di USDA 6 (le temperature possono scendere fino a -23°C), è vitale tenere le gardenie all’aperto solo con le temperature più calde. Per il resto del tempo, tenetele al chiuso, in spazi riscaldati.

Video: Prendersi cura di una gardenia (by GiardinoWeblog)

Come curare la gardenia: suggerimenti per un buon acquisto

Quando si acquista una gardenia, è sempre bene controllare dapprima lo stato della pianta in generale, che deve presentarsi bella, rigogliosa, con fiori pieni, bianchi, lucenti e non ingialliti. Scendendo poi, nei particolari, bisogna osservare lo stato delle foglie, che non devono essere annerite, ammuffite, bianchicce o mangiucchiate, perché potrebbero, in tali casi, essere infestate da parassiti e/o muffe, come descrivevamo sopra. Anche il fusto dev’essere bello, verde e non annerito, né ammuffito.
Infine, provando a sollevare la pianta, osservarla da sotto per vedere se per caso fuoriescano radici ammuffite. Acquista una gardenia su Amazon

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