Anemia anziani trasfusioni: la condizione di anemia può peggiorare con l’età, raggiungendo un picco dopo gli 80. Coinvolge complessivamente circa il 13% dei soggetti over 70.
La presenza di anemia nel soggetto anziano è di importanza basilare, perché influisce sulla sua funzionalità fisica. Anche se non si manifestano sintomi e sembra ben tollerata, in realtà può favorire il rapido peggioramento di altre affezioni. Evidenze scientifiche hanno ormai reso chiaro che un’anemia non curata può associarsi a declino funzionale, debolezza persistente, accresciuta mortalità e morbilità, deficit cognitivi e neurologici, maggiore rischio di cadute, depressione, danni renali e cardiovascolari.
Quasi sempre, l’anemia è generata da una malattia sottostante: infezioni croniche, tumori, malnutrizione, carenza di ferro. E la sua gravità è spesso proporzionata alla severità della patologia sottostante.
In circa il 20% dei casi, tuttavia, non è possibile individuare la causa dell’anemia, perché l’origine può essere molto spesso multifattoriale e si deve tener conto delle caratteristiche fisiologiche individuali di ogni soggetto.
Anemia anziani trasfusioni
Per ridurre rischi e complicazioni, la trasfusione va eseguita quando esista una precisa indicazione e si ritenga l’opzione terapeutica migliore da praticare. Il grado di urgenza deve essere definito non solo sulla base della concentrazione emoglobinica, ma anche su criteri clinici. Ad esempio, i pazienti più giovani possono tollerare abbastanza agevolmente e senza rischi concentrazioni di emoglobina di 60 g/L, mentre quelli più anziani presentano dispnea, tachicardia o segni elettrocardiografici di ischemia già con 80 g/L.
Per i pazienti chirurgici, si dovranno tenere in debita considerazione: la durata dell’anemia, la probabilità di perdite ematiche importanti, l’entità dell’intervento chirurgico, la presenza di condizioni patologiche coesistenti. La prassi corrente indica che i soggetti in buono stato clinico e con valori intorno a 100 g/L raramente richiedono trasfusioni preoperatorie, mentre le richiedono pazienti con Hb intorno a 70 g/L.
Anemia anziani trasfusioni: tipi di anemia
I vari tipi di anemia possono prevedere o meno una trasfusione di sangue, anche in base alla gravità della patologia. Le anemie da carenza di ferro (anemia sideropenica) spesso possono essere trattate efficacemente con gli integratori. Nell’anemia pernbiciosa spesso si mette in atto una terapia di supporto con frequenti trasfusioni di sangue o di piastrine associata con l’infusione di eritropoietina o androgeni. L’anemia da deficit di vitamine del gruppo B si tratta con gli integratori e la trasfusione è necessaria raramente. Nell’anemia emolitica sono previste a volte trasfusioni di sangue.
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